Calcolosi urinaria

ESWL ( Extracorporeal shock wave lithotripsy)

Il termine ‘calcolo' (dal latino calculus ) è attribuito a un frammento calcifico localizzato in alcune cavità del nostro corpo. Nell'ambito dell'app. urinario, la presenza di un calcolo viene definita come calcolosi o litiasi (dal greco ‘lithos' ossia pietra) delle vie urinarie. Bisogna precisare però che in questo caso il calcolo deve essere presente dentro le cavità escretrici del rene (calici, bacinetto), nell'uretere e nella vescica, ossia dove si trova normalmente l'urina, e non a livello del parenchima renale o prostatico (calcificazione).

La calcolosi delle vie urinarie è una malattia che affliggeva gli uomini sin dai tempi antichi. La prima descrizione di un calcolo urinario risale addirittura al 4.800 aC in Egitto. Fino agli anni '80 la calcolosi urinaria ha costituito uno dei principali problemi di salute, con una alta morbilità e necessità di ricorrere spesso a interventi di chirurgia a cielo aperto. Negli ultimi 20 anni però sì è verificata una continua evoluzione tecnologica che ha permesso la totale rivoluzione del trattamento di questa patologia. In questo modo la calcolosi urinaria sì è trasformata da importante problema di salute a importante inconveniente.

La prevalenza della calcolosi è di circa 2-3 % e la possibilità che un uomo sviluppi un calcolo urinario entro i 70 anni è di circa 1 su 8. Il picco di incidenza rispetto all'età si verifica tra i 20 e i 40 anni. Il rapporto maschi:femmine è di 3:1. La prevalenza della calcolosi è maggiore nelle persone che vivono in montagna, nei deserti e nelle aree tropicali. il 70% di tutti i calcoli inferiori a 6 mm passa spontaneamente, meno del 15% dei calcoli maggiori di 6 mm passa spontaneamente, raramente un calcolo maggiore di 8 mm può essere eliminato spontaneamente. I calcoli impattati nel tratto lombare dell'uretere sono di solito grandi e meno del 20% riesce a passare.

La calcolosi urinaria rimane una delle condizioni patologiche più frequentemente responsabili di accessi al nostro pronto soccorso. Nel 2011 sono stati registrati 1063 accessi e nel 2011 ben 1167 accessi. Il “trend” è in aumento grazie alla nostra riconosciuta esperienza e alla informazione relativa alla tecnologia di cui disponiamo.

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